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Sai Cos’è la Biodisponibilità dei Nutrienti? Se Non la Conosci Fai Tanti Errori a Tavola!

La biodisponibilità dei nutrienti

Cos’è la Biodisponibilità?

È la frazione di un nutriente che l’organismo è in grado di assorbire e utilizzare per le proprie funzioni fisiologiche. Può variare in relazione a numerosissimi fattori, che si distinguono in:

  • Intrinseci, legati all’individuo: età, sesso, stato fisiologico, nutrizionale e di salute, microflora intestinale, genotipo, eventuali intolleranze.
  • Estrinseci, legati alla fonte nutrizionale: forma chimica del nutriente, interazione con altri nutrienti, cottura, pH, trattamenti tecnologici, presenza di fattori antinutrizionali che ne limitano l’assorbimento o, viceversa, di altri che lo esaltano.

Un Esempio pratico

Per esempio, 100 grammi di spinaci contengono quantitativi di ferro circa due volte superiori rispetto a quelli presenti in un’analoga quantità di carne bovina. La biodisponibilità, tuttavia, è notevolmente superiore per il ferro di origine animale (20-25%) rispetto a quello ricavato da fonti vegetali (3-5%).

Articolo tratto dal libro della dottoressa Chiara Manzi, ANTIAGING con Gusto, dimagrire e restare in forma senza rinunciare a fritti, dolci, pasta e altre golosità, edito da Sperling&Kupfer (2015-II Edizione).