No Tobacco Day:L’alimentazione può aiutare

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No Tobacco Day:L’alimentazione può aiutare

cibo e fumo

cibo e fumo

Si celebra il 31 Maggio la Giornata Mondiale Senza Tabacco, momento per invitare i tabagisti a smettere almeno per 24 ore. Un vizio che provoca solo in Italia circa 83mila morti l’anno. Ma se smettere non è sempre facile ancora una volta l’alimentazione può venirci in aiuto.

La Ricerca

Secondo una ricerca statunitense pubblicata su Cancer Research, alcuni cibi sembrerebbero in grado di proteggere dai danni del fumo evitando dunque che “le bionde” provochino le alterazioni genetiche alla base del tumore al polmone. Gli autori, del Lovelace Respiratory Research Institute di Albuquerque, hanno esaminato le cellule presenti nelle secrezioni di più di 1.100 fumatori ed ex fumatori per valutare la metilazione delle cellule ossia lo stato di “salute” delle cellule espulse e/o una loro trasformazione.

La dieta “anti fumo”

I ricercatori non si sono limitati ad una valutazione delle cellule, ma hanno anche preso in considerazione 21 elementi della dieta, scoprendo che il consumo di folati (che si trovano ad esempio in spinaci, insalata, legumi, fegato) e di vegetali a foglie verdi si associava a una ridotta metilazione e quindi, in teoria, a un minor rischio di tumore al polmone. Lo stesso pareva accadere, anche se in minor misura, a chi consumava nella sua dieta alimenti ricchi in vitamina C, A e K, luteina, acido folico, presenti in insalate e affini.

Mangio sano e Fumo

Via libera dunque a scorpacciate di insalata per compensare il consumo di sigarette? Non proprio perché se è vero come sostengono gli autori che anche in passato un basso apporto di acido folico è risultato associato a un maggior rischio di tumore al polmone nei fumatori, mentre altri gruppi di ricerca hanno dimostrato che i folati riducono la metilazione del DNA nel tumore del colon, c’è ancora bisogno di ulteriori conferme come affermato dal primo firmatario della ricerca Steven Belinsky che ha commentato: “Dobbiamo risolvere le contraddizioni che sono emerse nei diversi studi che si sono occupati del ruolo di vitamine e nutrienti vari nella protezione dal cancro: servono ricerche ulteriori che indichino chiaramente gli effetti dei fattori alimentari sulle cellule, per suggerire finalmente strategie preventive che possano avere successo”. In attesa dunque di una parola definitiva da parte della scienza si può, in primis smettere di fumare e poi magari seguire comunque un regime alimentare sano capace di limitare alcuni tumori associati all’alimentazione. Attraverso una cena “InEvolution” si potrebbe apprendere come non rinunciare al gusto e abbracciare un regime alimentare sano capace di mantenerci in salute. Qui tutti i dettagli per prenotare una cena InEvolution.