QUANDO L’ESPERIENZA E’ GIOVANE

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QUANDO L’ESPERIENZA E’ GIOVANE

Ciotole, sale, pepe, forchette, pentole e amore. Si sente un profumo di buono e si percepisce una scia di passato proiettato al futuro quando si entra nella cucina di Barbara Settembri, titolare della “Locanda dei Matteri” e chef della struttura (Via Fratte, 5225, Sant’Elpidio a mare, Fermo).

30 anni, una grande esperienza e tanta, tanta creatività legata indissolubilmente alla tradizione. Parlare con lei, chef diplomata al master in Culinary Nutrition della Art joins Nutrition Academy, risulta molto più facile di quanto si pensi possa essere un’intervista con una persona del suo calibro e la sua genuinità viene fuori fin da subito, come la passione per la cucina che ci mette altrettanto poco a farsi sentire non appena cominciamo a parlare di cibi e metodi di cottura.

Il tempo stringe, è quasi ora di mettersi a cucinare per i clienti che stanno arrivando ed è quindi il momento di cominciare con le domande.

barbara settembri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D: Quando ti sei avvicinata per la prima volta al mondo della cucina? E soprattutto cosa in particolare ti ha appassionata in modo profondo ???

R: in realtà non c’è un episodio o un periodo particolare della mia vita che ha definito in modo netto il mio legame con il mondo della cucina, poiché da che ho memoria mi ricordo di me ai fornelli con le “mani in pasta” e il naso sporco di farina, in compagnia di mia madre e di mia nonna. È forse più al loro, e al loro esempio, che devo il mio amore per il cibo e la sua preparazione; in particolare a mia madre che ha supportato questa mia passione, credendo in me e spronandomi a continuare e a migliorarmi sempre, in particolare quando ho deciso di frequentare un istituto professionale e la scuola di Marchesi poi. In effetti si può dire che la mia vita sia sempre stata legata alla cucina, che mi regala ancora oggi tante soddisfazioni pur essendo un mondo molto ma molto faticoso.

D: Sicuramente da ciò che sappiamo di te e da quello che dici, si nota che tu sei una persona molto attiva e con tanta voglia di evolversi professionalmente e di ampliare i propri orizzonti con Cucina Evolution, decisamente speciale, perché tradizionale e antiaging. Nello specifico però cosa ti ha spinto verso questo “nuovo mondo”?

R: diciamo che forse il primo vero passo verso la cucina antiaging è avvenuto tanto tempo fa. A 18 anni infatti ho vinto un concorso nazionale, che aveva come tema l’utilizzo dell’olio extra vergine di oliva a crudo, che ha un po’ dettato le basi di quello che è da sempre il mio stile gastronomico, uno stile leggero e non grasso che punta a saziare ma non ad appesantire. Qualche anno fa ho poi avuto la fortuna di conoscere la dottoressa Chiara Manzi e frequentando il master in Culinary Nutrition ho aggiunto alla mia esperienza in cucina ciò che mancava.  Avendo una mia attività da tre anni mi sono infatti resa ancora più conto che la cucina sana è sempre più richiesta è che non basta l’utilizzo di prodotti di qualità ma soprattutto bisogna saperli cucinare in modo corretto.

D: a tal proposito qual è stata la risposta dei tuoi clienti a questo tipo di cucina, Cucina Evolution?

R: per loro la risposta positiva é stata scontata e da parte mia, in modo naturale e non difficoltoso, ho semplicemente fatto fronte in maniera più professionale a quella che è attualmente l’esigenza principale del mercato gastronomico e dei miei stessi clienti: una cucina sana e con gusto! Quello che poi ho imparato grazie al master, e che nello specifico approfondisce il valore nutrizionale del prodotto, l’ ho passato ai miei ospiti tramite i piatti che cucino. Ciò che conta è stato e sarà sempre comunicare al pubblico di riferimento i diversi metodi di cottura, che sono alla base di questa cucina e che fanno la differenza.

D: prima hai accennato alla frequentazione del master in Culinary Nutrition in Art joins Nutrition Academy. A questo proposito se dovessi chiederti quale delle lezioni seguite o dei momenti vissuti è rimasto più impresso nella tua memoria, a quale episodio faresti riferimento?

R: tra le tante cose nuove con le quali mi sono confrontata e i mille segreti che ho appreso, posso dirti con certezza che la giornata dedicata alla pasticceria è sicuramente quella che più delle altre porto nel cuore. Per la prima volta ho capito quanto questa particolare area del mondo gastronomico sia immensa e meravigliosa. Ricordo ancora il panico che ho provato quando ci hanno presentato una serie infinita di farine, di zuccheri e di amidi che all’epoca non sapevo nemmeno esistessero. In quel preciso istante rispetto alla grandezza di quel mondo mi sono sentita tanto piccola, ma allo stesso tempo è scattata in me la voglia di fare e di mettermi alla prova e a lezione finita, di ritorno a casa ,ho subito messo in pratica i consigli degli esperti ed ho “creato” e sperimentato un dolce con gli ingredienti nuovi di cui ero venuta a conoscenza.  A questo episodio voglio però aggiungere che ciò che più di tutto mi ha insegnato il master, e che inevitabilmente ha influenzato i piatti del menù del mio locale, sono stati i metodi di cottura innovativi che mi hanno permesso di avvicinarmi in modo diretto alla cucina antiaging.

D: parlando di antiaging non posso fare a meno di ricordare che il prossimo 6 giugno lancerai nel tuo ristorante il nuovo “Menù Evolution” certificato Gusto&Benessere-Art joins Nutrition. Puoi svelarci già qualcosina in merito?

R: sicuramente quando ho pensato al Menú Evolution, sono partita dall’assunto che fosse una cosa nuova e che andasse proposta in modo diretto ma graduale al pubblico poiché, considerando il posto in cui si trova il mio ristorante (Sant’Elpidio a Mare), non tutti possono capire in modo veloce il concetto che c’è alle spalle di un Menú Evolution. L’idea di base è stata comunque quella di trasformare alcune delle mie ricette tradizionali, come il tortello di pomodoro su soffiata di bufala e olive taggiasche, in ricetta antiaging e allo stesso tempo lasciare sulla carta alcuni piatti come lo gnocco, cucinati sia in modo tradizionale che Evolution, così da stimolare il cliente a valutare da sé la differenza, per scoprire poi come alcune pietanze cucinate in un certo modo, oltre ad essere più sane siano anche più buone.

D: prima di salutarci, ti voglio lasciare con una domanda che definirei “futuristica”. Come pensi che nel tempo si possa evolvere la cucina antiaging e tu stessa cosa pensi di fare per rendere questa cucina una realtà ancor più comune di oggi al pubblico gastronomico?

R: sicuramente io per prima mi impegnerò a parlare ancora di più con i miei clienti di Cucina Evolution, questo nuovo modo di cucinare le ricette della tradizione, che credo sia anche più comune di quel che si pensi. La mia struttura ricettiva e io stessa come titolare già attualmente cerco di formare il personale spiegando loro il perché ci fa bene mangiare in un determinato modo. Certo so che non è facile cambiare totalmente il proprio stile di alimentazione a qualcuno ma, come ho già detto prima, stimolare il cliente e lo stesso personale di sala o della cucina lanciando degli input, prima con alcune ricette e poi con menú interi, credo possa essere un buon metodo. In realtà sono convinta che la Cucina Evolution possa andare ormai anche da sola perché è essa stessa un valore aggiunto al nostro modo di vivere e mangiare.

D: se dovessi infine usare tre aggettivi per descrivere la tua visione della cucina antiaging quali utilizzeresti?

R: piú che tre aggettivi, utilizzerei a questo punto una frase che la stessa dottoressa Manzi mi ha insegnato: “Cucina Evolution trasforma i piatti da buoni da morire in buoni da vivere !!!”

Il tempo dell’intervista è volato, le pentole sul fuoco richiamano l’attenzione della chef che con cura ci saluta e si ritira con gioia e fretta nel suo mondo di mestoli, di spezie, di Gusto&Benessere.

ristorante

 

PER INFO E PRENOTAZIONI:

Ristorante “La Locanda dei Matteri”

Via Fratte, 5225 – Bivio Cascinare 63811 – Sant’elpidio a Mare (FM)

Tel: 0734 990227