KILLER SUGAR: IL MALE PEGGIORE E’ LA CATTIVA INFORMAZIONE

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KILLER SUGAR: IL MALE PEGGIORE E’ LA CATTIVA INFORMAZIONE

Parma, 25 Marzo 2015, ore 18.00, Strada Farini 17, presso Libreria Feltrinelli

Roma, 28 Marzo 2015, ore 18.00, via Ugo Inchiostri 4, presso Associazione Drhomedaria

Napoli, 17 e 18 Aprile 2015, ore 8.00, via Foria 123, presso Studio Dietasana

 Zuccheri buoni e cattivi? o veloci e lenti?

 

Parma, Roma, Napoli tre appuntamenti da non perdere all’insegna del Gusto della Scoperta!

Da sempre ci chiediamo: Perché lo zucchero fa male? Perché medici e nutrizionisti, ministeri e organizzazioni mondiali per la salute ne limitano l’assunzione?

È un carboidrato esattamente come l’amido della pasta, del pane e della pizza. Nonostante ciò, le linee guida per una corretta alimentazione ci invitano a mangiare più amido e meno zucchero semplice. Insomma: lo zucchero della frutta, dei dolci, del latte… cosa ha fatto di male?

Perché lo zucchero semplice fa ingrassare e quello complesso invece deve rappresentare circa la metà di quello che mangiamo?

La risposta è semplice, come lo zucchero: perché ha un assorbimento rapido.

Nel suo libro “Antiaging con gusto”, edito da Sperling & Kupfer nel 2014, la Dott.ssa Chiara Manzi, massima esperta in Europa in Culinary Nutrition, affronta anche il tema degli zuccheri e spiega perché gli zuccheri semplici fanno ingrassare mentre quelli complessi no.

Un esempio? Quando mangiamo un gelato lo zucchero raggiunge velocemente le cellule e viene instradato verso il ciclo di Krebs, dove si decide se trasformarlo in energia oppure in zucchero di riserva (il glicogeno è una piccola riserva di zucchero che abbiamo nel fegato e nei muscoli) o, più facilmente, in grasso.

Se subito dopo aver gustato il gelato bruciamo le calorie ingerite con un’attività fisica, allora lo zucchero entra nel ciclo di Krebs e si trasforma in energia, ATP. Se invece ci sediamo a tavolino o non facciamo un’attività che bruci tutto lo zucchero ingerito, allora il glucosio si trasforma in grasso di riserva. In altri termini ingrassiamo. E che problema c’è se ingrassiamo? Grasso è felice! Sì, ma per poco, l’obesità infatti è la prima causa dei tumori, riduce l’aspettativa di vita, aumenta vorticosamente le probabilità di varie malattie, come quelle cardiovascolari e il diabete. È il nemico numero uno della lunga vita.

Pochi zuccheri: sì, ma quanti?

La questione sta nel capire quale sia la giusta quantità di zuccheri per un dolce. Ovviamente, dipende dalla persona che lo mangia, dalla sua età, dal suo sesso, dalla sua attività fisica.

La Società Italiana Nutrizione Umana nei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti e calorie per la popolazione italiana) pubblicati nel 2012 indica che gli zuccheri semplici non devono superare il 15% delle calorie.

Se prendiamo come riferimento un fabbisogno di 2000 kcal, la quantità massima di zuccheri consentita è dunque di 75 grammi al giorno, da spendere in fruttosio della frutta, in lattosio del latte, in dolci e bustine di zucchero nel caffè e così via.

Considerando che un’alimentazione salutare prevede due frutti al giorno e un bicchiere di latte o yogurt, che contengono circa (per un totale di circa) 40 grammi di zuccheri semplici, se durante la giornata non consumiamo bevande zuccherate ed evitiamo di aggiungere zucchero nel caffè, un dolce contenente meno di 15 grammi di zuccheri semplici possiamo concedercelo.  15 grammi sono gli zuccheri contenuti in una piccola mela. Nei suoi libri la dott.ssa Manzi svela come aumentare il sapore dolce diminuendo la quantità di zucchero nelle preparazioni.

E se volessimo abbattere le calorie di un dolce?

Nel libro “Antiaging con gusto” la Dott.ssa Chiara Manzi suggerisce qualche piccolo gesto per abbattere le calorie di un dolce, come quello di concederci un dolce quando effettivamente abbiamo bisogno di energia. Il momento più opportuno è al mattino a colazione, quando il nostro corpo ha bisogno di «carburare» e brucia subito gli zuccheri: meglio quindi un tiramisù a colazione che dopo cena!

Oppure quello di aumentare le fibre del dolce: accrescono il volume e diminuiscono quindi la densità calorica e zuccherina del dolce.

Oppure l’utilizzo della farina integrale, che aggiunge fibra, ma anche le farine di segale e soia sono ricchissime di fibra. Inoltre la farina di soia è un alimento antitumorale.

Chiarezza e consapevolezza: queste le priorità della Dott.ssa Chiara Manzi, massima esperta in Europa in Culinary Nutrition, la scienza della nutrizione applicata alla cucina. Grazie al suo impegno, in collaborazione con grandi Chef, sono stati creati menù e ricette che sono stati premiati con la Certificazione Gusto&Benessere – Art joins Nutrition, unico marchio in Italia di Sicurezza Nutrizionale degli alimenti.

Il 25 Marzo la Dott.ssa Chiara Manzi parlerà di zucchero, benefici e pericoli, durante la presentazione del suo nuovo libro “Gusto e Benessere. La tradizione diventa antiaging” di LT Editore presso la libreria Feltrinelli, in Strada Farini 17 a Parma, alle ore 18.00. Una raccolta di 50 ricette della tradizione culinaria italiana arricchite di un ingrediente in più decisamente importante, il benessere antiaging.

Il 28 Marzo sarà la volta di Roma: alle ore 18.00 presso l’Associazione Drhomedaria si svolgerà un esclusivo educational cooking show con Apericena per scoprire come fare a mangiar bene e vivere a lungo senza rinunciare a piatti golosi come il tiramisù!

A cura di Chiara Manzi, massimo esperto di nutrizione culinaria e con la partecipazione di Antonio Galatà, Culinary Nutritionist e dello chef Daniele Pozzi alunno di Art joins Nutrition Academy. In queste serate uniche potrai imparare, mettendo le mani in pasta, a creare piatti ricchi di Gusto&Benessere! Per saperne di più, clicca qui.

Il 17 e il 18 Aprile a Napoli verrà inaugurato il primo AjN Point d’Italia: non un semplice ambulatorio, ma una struttura dove all’interno collaborano professionisti che si occuperanno della salute dei propri clienti a 360°. Il Culinary Nutritionist AjN, il Personal Chef AjN: due professionisti, un’unica missione: prendersi cura della tua salute. Il primo AjN Point verrà inaugurato a Napoli presso lo Studio del Dott. Giuseppe De Carlo, Nutrizionista diplomato in Culinary Nutrition ottenendo la qualifica di Culinary Nutritionist. Due giornate ricche di appuntamenti, incontri formativi con le scuole e conferenze scientifiche. A breve verrà pubblicato il programma ufficiale dell’evento ma nel frattempo vieni a scoprire tutti i servizi che potrai ricevere presso gli AjN Point, clicca qui!

La nostra sfida? fare la differenza e formare una nuova generazione di professionisti di Gusto&Benessere!