Il Fritto fa Bene alla Salute!

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Il Fritto fa Bene alla Salute!

Fiori di zucca fritti

Quando qualcuno mi chiede se una volta al mese si può fare un fritto, io rispondo che per me si può fare anche tutti i giorni è una delle affermazioni della Dottoressa Chiara Manzi tratta dal suo libro ANTIAGING con gusto. Da anni Chiara Manzi e l’Accademia che lei stessa ha fondato portano avanti il concetto che il fritto fa bene! Oggi arriva la conferma da una ricerca spagnola, secondo cui il fritto è meglio del cibo bollito!

Perché il fritto fa bene?

Dopo il sottovuoto, il fritto è il migliore metodo di cottura per conservare le vitamine più delicate, come la vitamina C. Friggendo si crea infatti una crosticina protettiva all’esterno dell’alimento, che impedisce alla parte interna delle verdure di entrare in contatto con l’ossigeno; in questo modo, la vitamina C si mantiene fino all’80%. Attenzione, però, a come si frigge! Bisogna imparare a friggere nel modo giusto.

Quali sono i segreti per friggere in modo corretto?

Se vogliamo che il nostro fritto sia meno grasso e calorico di un’insalatona, dobbiamo seguire 4 semplici mosse che limitano al massimo l’assorbimento dell’olio.

  • L’olio deve essere abbondante e ben caldo, a 180°C. Se non abbiamo una friggitrice con termostato, possiamo acquistare un termometro sonda per tenere la temperatura sotto controllo.
  • L’alimento deve essere poco “rivestito”. Se, per esempio, è solo infarinato, come nel caso della frittura di pesce, assorbe la metà dell’olio rispetto a un alimento impanato, come la cotoletta. Pastella e tempura, invece, assorbono tantissimo olio.
  • Per friggere,il grasso migliore è sempre l’olio extravergine di oliva; sono indicati anche l’olio di oliva, l’olio di girasole alto oleico, l’olio di arachidi e lo strutto. Quest’ultimo viene assorbito dagli alimenti tre volte meno rispetto all’olio e oggi è più insaturo rispetto a dieci anni fa, grazie alla specifica alimentazione dei maiali in allevamento.
  • Bisogna scolare il fritto dall’olio con una pinza o un ragno, in modo da sgocciolare bene il grasso, e poi assorbire l’olio, tamponando per tre volte il cibo con la carta assorbente.

Mettiamo a confronto un fritto con un’insalatona

Se friggiamo seguendo le 4 mosse sopra elencate, una frittura di 100 grammi di pesce assorbe solo 6 grammi di olio: avremo un buon piatto con meno di 200 kcal e meno di 10 grammi di grassi.

Un’insalatona di lattuga con un’ovolina di mozzarella vaccina da 100 grammi, condita con un cucchiaio di olio, ci fornisce 350 kcal e 30 grammi di grassi!

I contenuti di questo articolo sono tratti dal libro della dottoressa Chiara Manzi, ANTIAGING con Gusto, dimagrire e restare in forma senza rinunciare a fritti, dolci, pasta e altre golosità, edito da Sperling&Kupfer (2015-II Edizione).

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