Europei 2016: L’alimentazione dei campioni

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Europei 2016: L’alimentazione dei campioni

alimentazione calciatori

alimentazione calciatori

A poche ore dal fischio di inizio dell’Europeo 2016 che vedrà l’esordio degli Azzurri contro il Belgio, una delle partite più importanti è quella che si gioca a tavola tanto nel caso degli sportivi quanto nel caso di tutti gli altri. Una corretta alimentazione è infatti la base di qualunque sport e l’elemento fondamentale se si vuole provare a vivere una vita lunga ma soprattutto in salute. Anche per questo motivo nascono le cene “InEvolution” un momento per confrontarsi a tavola sulle giuste scelte alimentari da adottare. Cene pensate per elaborare un piano alimentare sano ma soprattutto gustoso, anche per chi fa sport. Ne ha parlato la Dott.ssa Chiara Manzi, massima esperta di Nutrizione Culinaria in Europa, ideatrice delle cene InEvolution.

Che tipo di alimentazione è consigliata per chi pratica uno sport come il calcio?

L’alimentazione di chi gioca a calcio deve essere molto personalizzata: a seconda delle caratteristiche fisiche e del metabolismo del calciatore va bilanciata in calorie e nutrienti e cadenzata a seconda degli orari di allenamento e delle partite.

La cucina Antiaging cosa suggerisce in questo caso?

Di solito i calciatori mangiano in modo poco gustoso: Pasta o riso in bianco, carne ai ferri, verdure scondite. La Cucina Antiaging, che promuovo, è legata alla tradizione italiana. Si chiama “Cucina Evolution” proprio perché segna l’evoluzione della tradizione! Con Cucina Evolution prima dell’allenamento i calciatori potrebbero mangiare una carbonara gustosissima che ha meno grassi e meno calorie di 100 Gr. di riso in bianco condito con un cucchiaio di olio. Occorre però uno chef formato alla Cucina Antiaging perché ci vuole studio e tecnica per arrivare ai risultati di gusto e benessere Antiaging. Una pasticcera diplomata in Culinary Nutrition propose qualche mese fa una Sacher Antiaging. Un dolce con le calorie di 2 mele, gli zuccheri di una mela e tante vitamine! Il medico ne era entusiasta. Immaginiamo allora lo sprint di un calciatore che entra in campo dopo aver mangiato una Sacher al posto di una Mela?!

La fonte principale di proteine, per lo sportivo, deve arrivare sempre e comunque da quelle animali?

Non è assolutamente necessario. Legumi abbinati ai cereali hanno lo stesso valore proteico della carne. Consiglio però ai calciatori di non rinunciare al pesce e di metterlo a tavola almeno 4 volte a settimana. I grassi Omega 3 del pesce infatti sono detti grassi vitamina, indispensabili per il buon funzionamento del cuore e del cervello. Si possono trovare anche in fonti vegetali ma nel pesce sono abbinati ad un contenuto proteico molto nobile e ad una bassa densità calorica.

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