Marchio Gusto&Benessere: il Consumatore Saprà Cogliere Questo Vantaggio?

Filetto di Branzino al forno su Zucchine brasate
2 settembre 2016
EvolutionNight, 7 ottobre 2016, Ristorante “Le Sequoie”, Carsoli (AQ)
3 ottobre 2016

Marchio Gusto&Benessere: il Consumatore Saprà Cogliere Questo Vantaggio?

Spesso e volentieri gli scaffali dei supermercati sono pieni di prodotti che sbandierano proprietà nutrizionali: meno 30% di calorie, biologico, con omega 3, ricco di fibra, senza additivi, ecc.

Qual è il motivo principale? Convincere il consumatore sui benefici nutrizionali del prodotto in questione. E’ sempre vero? Scopriamolo insieme.

Se leggiamo attentamente le etichette, il 90% delle volte troviamo proprio in quei prodotti salutistici qualche contraddizione.

  • Biscotto ricco di fibre MA…. con sale in eccesso secondo le linee guida del Ministero della Salute!
  • Merendina con omega 3 MA… lo zucchero figura per primo tra gli ingredienti (la quantità è superiore rispetto a tutti gli altri)
  • Succo di frutta biologico…. MA ricco di zuccheri ad alto indice glicemico
  • Marmellata con solo gli zuccheri della frutta MA … ricca di fruttosio, zucchero che ci fa ingrassare più velocemente e sconsigliato dalla SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana)
  • Basso indice glicemico MA … troppi grassi!

Il Fatto Alimentare, testata giornalistica che ha promosso l’importante e utile campagna contro l’olio di palma, obbligando la maggior parte delle aziende a toglierlo dalla loro produzione (anche se sovente non l’hanno sostituito con grassi migliori), ogni giorno offre ai consumatori un valido servizio mettendo in evidenza queste contraddizioni dell’industria.

Contraddizioni spesso consentite da una legge che permette di evidenziare in etichetta claims salutistici anche se il prodotto è privo di equilibrio nutrizionale o è fatto con ingredienti dannosi per la salute come l’olio di palma.

Sembra assurdo ma è così: non ci sono leggi che vietino l’utilizzo di ingredienti dannosi come i grassi idrogenati e l’olio di palma e, se noi consumatori abbiamo tempo di leggere l’etichetta, di certo non possiamo effettuare lo stesso controllo quando al bar chiediamo una brioche o quando consumiamo cibo fuori casa.

Allora cosa dobbiamo comperare? Come districarci tra le etichette al supermercato? Come verificare la qualità nutrizionale al ristorante? C’è un marchio di certificazione che ci assicura che nei prodotti, dal punto di vista dell’equilibrio nutrizionale, tutte le carte siano in regola?

Il 2 settembre 2016 è apparso su Il Fatto Alimentare, sempre molto attento e scrupoloso, un articolo interessante.

Immagina quel tuo amico severo e rigoroso che ogni giorno mette in evidenza i difetti dei ristoranti che frequenta: questo è caro, in quello si mangia male, quell’altro è rumoroso e in quell’altro si aspetta troppo, …. Finchè un giorno ti parla bene di un locale! Cosa penseresti? Resteresti certamente incuriosito: cosa avrà di straordinario quel locale se finalmente il tuo amico lo trova di suo gradimento?

Così, leggendo un articolo positivo su una testata che normalmente evidenzia le contraddizioni dell’ industria, c’è da chiedersi: finalmente troviamo un prodotto interessante al supermercato? Cosa avrà di particolare?

Pasta fresca Fini: la nuova linea Gusto & Benessere esalta l’equilibrio nutrizionale. Confronto con i Rustici Rana

L’articolo mette in risalto e coglie in modo preciso il lavoro importante e prezioso che svolge l’ Art joins Nutrition Academy a fianco delle industrie che scelgono di avvalersi del contributo dell’unica accademia in Italia specializzata nella consulenza e certificazione della qualità nutrizionale dei prodotti e delle ricette sia industriali che artigianali. Il lavoro e la certificazione dell’accademia infatti hanno come obiettivo proprio quanto evidenziato dall’articolo: esaltare l’equilibrio nutrizionale. Aggiungiamo noi, senza penalizzare il piacere del gusto, anzi esaltandolo!

Ciò che ha saputo cogliere il Fatto Alimentare è che il prodotto non contiene ingredienti miracolosi e dalle proprietà salutistiche straordinarie, bensì un aspetto ben più importante per il nostro benessere e cioè l’equilibrio nutrizionale, fondamentale per contribuire al nostro buono stato di salute, ovviamente se accompagnato da uno stile di vita sano. Questa nostra specializzazione è il frutto di anni di  perfezionamento ed esperienza, studio, ricerca e applicazione concreta delle indicazioni dei più importanti organismi nazionali e internazionali sulla salute dell’uomo. Lavorando sempre al fianco di grandi cuochi e pasticceri, artisti del gusto.  Scienza e non fantascienza.

L’articolo mette in evidenza uno dei 7 pilastri delle linee guida per ottenere la certificazione: il More&Less; più sostanze che fanno bene e meno (o nelle giuste quantità) sostanze che in eccesso sono dannose. Il prodotto qui analizzato ha:

  • il doppio di prosciutto crudo nel ripieno
  • legumi, carote, olio di oliva extravergine e fibre nel ripieno
  • più fibra
  • meno grassi
  • meno zuccheri
  • meno sale (noi usiamo solo quello iodato)

Insomma: tutte le carte in regola!

Inizia con questo prodotto a vedersi anche al supermercato l’unico marchio di certificazione in Italia sulla qualità nutrizionale garantita che assicura al consumatore che il prodotto è controllato sia negli ingredienti, che nei processi di lavorazione, che nei valori nutrizionali e risponde alle linee guida nazionali (LARN) e internazionali (OMS).

Il marchio risponde ad un rigoroso disciplinare stilato da Art joins Nutrition Academy con il supporto dell’Associazione per la Sicurezza Nutrizionale in Cucina all’interno del progetto patrocinato dal Ministero della Salute.

Il marchio di certificazione viene rilasciato solo ai prodotti che

  1. Sono realizzati con materie prime di qualità e non contengono ad esempio grassi idrogenati, olio di palma, olio di cocco o grassi raffinati il cui contenuto di grassi saturi superi il 30%
  2. Hanno un contenuto di sale, grassi, zuccheri e calorie rispondenti ai LARN (livelli raccomandati di assunzione di calorie e nutrienti stabilito dalla Società Italiana Nutrizione Umana)
  3. Non contengono contaminanti di processo in dose superiore alla dose giornaliera tollerabile segnalata da EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare)

Sono ammessi solo additivi considerati innocui dall’EFSA.

La carne rossa è consentita fino ad un massimo di 100 g a porzione con indicazione di non superare le 2 porzioni a settimana.
I salumi e la carne lavorata sono ammessi fino ad un massimo di 50 g a porzione. Infatti le linee guida della WCRF (World Cancer Research Fund) asseriscono che un consumo di carne rossa inferiore ai 350 g a settimana non aumenta il rischio di tumori.

Il Marchio fino a ieri veniva rilasciato esclusivamente a prodotti di alta pasticceria artigianale e alle ricette dei ristoranti del network Cucina Evolution – Antiaging Italian Food (www.cucinaevolution.it) che, dopo un’accurata consulenza sul campo,  rispettano il rigoroso disciplinare e ottengono il premio della certificazione.

Ceryificazione_qualita_garantita

Da qualche anno è stato rilasciato anche a prodotti industriali come sughi pronti, zuppe, pasta fresca ripiena, gnocchi, composte di frutta, preparati per pizza e preparati per brodi.

Inizia per il consumatore una nuova era: oltre la legge, un marchio di certificazione volontaria che garantisce equilibrio nutrizionale ai prodotti, un aspetto decisamente importante per contribuire ogni giorno alla salute delle persone.

Noi siamo onorati di mettere a disposizione anche dell’industria la nostra consulenza, il nostro controllo, il nostro affiancamento per meritarsi la certificazione. Siamo certi che altre aziende sapranno cogliere questa opportunità a beneficio del consumatore finale.