Davide Comaschi

Cioccolato ed Evoluzione. Una storia Buona da assaggiare.

Entrare nella sua cucina è quasi un rito. È necessario aprire le narici e preparare le papille gustative ad un’esperienza unica nel suo genere. Alto ed estremamente professionale, all’apparenza mette quasi timore, ma nella realtà dei fatti Davide Comaschi, campione del mondo di pasticceria e cioccolateria, è un gigante buono. Di nome e di fatto.

Il “Re del Cioccolato” fin da piccolo comincia a pasticciare in cucina con la mamma, e tra un impasto della pizza nel week end e un dolce infornato per la merenda, si immerge in questo mondo del quale presto si innamora. Ad appena 13 anni e mezzo, infatti, Comaschi entra nel laboratorio della pasticceria Martesana di Milano (città che gli ha dato i Natali) e si inebria degli odori e della magia che ne fanno un ambiente così unico e particolare. Decide quindi che quello deve essere il suo futuro e dopo gli studi fatti all’Istituto alberghiero comincia a lavorare sodo.

Gira il mondo per specializzarsi, frequenta importanti corsi di formazione e quando è in laboratorio pone massima attenzione ai dettagli. Fin quando – come in tutte le più belle e grandi storie – incontra colui che diventerà il suo mentore: Iginio Massari. È grazie a questo grande maestro che Davide comincia a guardare la pasticceria con un occhio diverso e decide che c’è necessità di porre maggiore attenzione alla BUONA pasticceria.


Il master in Culinary Nutrition della dott.ssa Chiara Manzi è l’occasione adatta per concretizzare questo progetto: creare dei dolci che non siano solo Buoni ma che facciano anche Bene a chi li mangia.
“Fin dalle prime lezioni ho apprezzato molto l’attenzione che si poneva alla nutrizione e agli effetti che gli ingredienti e il cibo in generale potessero avere sul corpo umano”. Si ferma per un secondo e guarda una persona del nostro team mangiare di nascosto un pezzo della sua famosa millefoglie Evolution posata sul bancone della cucina. Sorride di gusto e, dopo averla guardata con gli occhi dolci di qualcuno che ha trovato un bambino con le mani nel barattolo della marmellata, continua: “Quello che più di tutto mi ha migliorato professionalmente è stato lo studio approfondito sulle nuove tecnologie e i metodi di preparazione alternativi”.


Comaschi, infatti, non è solo il miglior pasticcere al mondo premiato a Parigi nel 2013 su 22 nazioni partecipanti, Lui, che se fa qualcosa la deve fare in modo eccellente, in tutto quello che fa ci mette estrema passione e attenzione. Se per un palato fine i suoi dolci già sono al top, Davide si spinge a fare ancora di più per raggiungere il risultato perfetto.


Tra una cucchiaiata di millefoglie e una di tiramisù antiaging, ci viene spontaneo chiedergli cosa pensa della Cucina Evolution, e lui, porgendoci amorevolmente anche una brioche appena sfornata ci risponde in modo secco “Penso che sia la cucina del futuro”.
Su questa frase si gira verso le sue ciotole e si rimette ad impastare. Parlare con lui è stato un grande piacere e lo è stato ancor di più assaggiare le sue creazioni.