Lorenzo Malavasi

Un grande obiettivo: Evolvere e migliorare la Tradizione.

Quando si incontra il biondino Lorenzo Malavasi, viene quasi spontaneo pensare che si tratti di uno chef alle prime armi. Ad ingannare ci pensano la sua giovane età (22 anni) e la sua faccia pulita. Ma quando lo si guarda gestire con la maestria di pochi un’intera cucina e dare direttive come se il mestiere lui lo avesse cucito sulla pelle, si capisce che si tratta di uno chef dal grande carisma e dalla forte personalità. La stessa che traspare in ogni piatto frutto della sua creatività.


Diploma alberghiero, fin da piccolo comincia a sporcarsi le mani in cucina con la mamma, prima con le torte per la merenda e poi con i piatti da portata che con orgoglio cucina e mette sulla tavola, pronto ad ascoltare i giudizi positivi o le critiche dei suoi commensali.


Dopo aver frequentato la scuola, la sua bravura la vuole testare e comincia la sua esperienza lavorativa in vari ristoranti della provincia di Mantova, dove cresce professionalmente e matura al punto che dopo solo pochi anni, il ristorante Saten di Piadena in provincia di Cremona, lo vuole insieme ad altre due persone alla guida della sua cucina, all’interno della quale ancora oggi crea e trasforma in realtà dei piatti da sogno.


Un giorno, degustando il suo piatto preferito (le scaloppine alla pizzaiola della sua mamma), pensa che il gusto della tradizione è importante ma che è necessario evolverlo e migliorarlo. Comincia quindi ad informarsi sulla possibilità di creare e sperimentare una nuova cucina che fonda insieme il gusto e il benessere e, seguendo sui social e tramite internet le esperienze di grandi chef stellati, viene a conoscenza del Master in Culinary Nutrition dell’Art joins Nutrition Academy.

Nel 2016 si diploma come Chef AjN e insieme alla dott.ssa Chiara Manzi certifica le sue creazioni, tra le quali, il risotto alla rucola con burrata e riduzione di aceto balsamico.
Oggi Lorenzo è uno Chef AjN super attivo e mette al servizio dei suoi clienti e di chi vuole entrare in contatto con la cucina antiaging la sua professionalità anche come personal chef.


L’ultima domanda che facciamo a Lorenzo prima di lasciarlo libero di cucinare è “Quali sono i tuoi obiettivi futuri?” E lui semplicemente ci risponde “Non far uscire più dalla cucina dei semplici piatti ma la cura, l’attenzione e il pensiero al gusto, al benessere e alla salute dei miei clienti sotto forma di cibo“.
Malavasi, questo tuo obiettivo per noi è già stato raggiunto e ti auguriamo di raggiungerne a breve altri altrettanto importanti.