Rudy Speranzoni

Signore e signori, vi presentiamo “il Re del Fritto”.

“Mi basta sentirne l’odore e sembra che tutto assuma subito una forma diversa. Più bella. Poi prima di salutarlo, prendo una manciata di sabbia e la porto via con me”. All’Executive Chef AjN Rudy Speranzoni si illuminano gli occhi mentre parla del mare, del suo mare di Caorle.

Veneto. Classe 1971, Speranzoni si emoziona per poche cose, prima su tutte quando parla della figlia Egle, quando pensa al mare o alla musica (sua altra grande passione), ma soprattutto si emoziona quando si discute di cucina. “Quello è il mio habitat naturale. Io tra i fornelli ci sono cresciuto” ci dice. Ed è vero.

Già a 6 anni infatti, figlio di padre musicista e madre commerciante, Rudy sgattaiolava fuori dal negozio dei genitori per rifugiarsi nella cucina del ristorante accanto dove si incantava per ore ad osservare come da un semplice ingrediente si riuscisse a creare dei grandi capolavori culinari. E sempre alla stessa età appartengono i suoi ricordi più cari, a casa, intento a ricopiare su piccoli pezzi di carta le ricette che Gualtiero Marchesi dettava alla tv nei programmi dedicati. Cimeli che ancora oggi conserva con cura e attenzione.


La carriera di Speranzoni in 45 anni è stata tutta un crescendo, dal diploma all’Istituto tecnico alberghiero alle esperienze con tanti chef di alto livello nelle cucine di prestigiosi ristoranti, dall’essere a 13 anni l’alunno più giovane della prima scuola al mondo di pizzaioli (con la quale ha vinto diverse competizioni) alle specializzazioni prese per rendere il suo lavoro sempre più preciso e unico. Fino al 2016, anno in cui, essendo sempre stato molto attento alla chimica e alla fisica degli alimenti ed avendo la voglia sempre più profonda di capire cosa succede ai cibi quando vengono cotti, entra in contatto con il master in Culinary Nutrition dell’Art joins Nutrition Academy.
“Ho conosciuto la dott.ssa Manzi una sera, guardando la trasmissione Porta a Porta. Era una persona molto preparata e l’idea che studiasse ed elaborasse dei piatti che facessero bene agli altri senza rinunciare al gusto, mi ha entusiasmato”.


Essendo lui un Consulente Culinario per diverse aziende e diversi ristoranti di prestigio, vede nella Culinary Nutrition una specializzazione importante che fa la differenza. Frequenta quindi il master, diplomandosi con grandi encomi, e durante le lezioni si specializza in quello che rappresenta uno dei metodi di cottura per eccellenza: IL FRITTO, tanto da accaparrarsi il nomignolo di “il Re del fritto“. Certifica in collaborazione con la dott.ssa Manzi diverse ricette, come la Tartare di tonno fritta su crema di avocado, e sfruttando le tecniche e i metodi di cottura imparati al master si conferma come uno Chef AjN di grande prestigio.


Rudy Speranzoni però, nonostante queste grandi capacità professionali, è una persona semplice e molto disponibile. Quello che ci colpisce è la passione che ci mette nel parlare di cucina e soprattutto la semplicità con cui spiega agli altri concetti tecnici articolati. A lui infatti piace comunicare e lo fa attraverso tutte le forme di arte che conosce, compresa la cucina e la musica. Il nostro Chef, credeteci, è un po’ la reincarnazione del dott. Jekil e Mr. Heid, di giorno Chef e Counselor e di notte (almeno fino a qualche tempo fa) musicista creativo e produttore musicale.


Il tempo a nostra disposizione è finito. Speranzoni deve rientrare in cucina per sperimentare cose nuove. Ci saluta e apre la porta dietro di se dalla quale esce un odore di buono che, vista l’ora, ci fa brontolare lo stomaco. “Rudy aspetti – gli diciamo – progetti per il futuro?” … Tanti risponde lui, primo su tutti: FAR FELICI GLI ALTRI CUCINANDO!